SORA

Situata a circa 300 m.s.m a ridosso dell’Appennino Centrale al confine tra Lazio e Abruzzo, alla confluenza della Valle Roveto con  la Val Comino al cominciare della Valle del Liri . Il fiume Fibreno segna per un breve tratto il confine con il limitrofo comune di Isola del Liri. 

SORA

Il centro abitato anticamente era compreso fra il Monte San Casto (m. 546) e le rive del Liri. Attualmente è  molto più esteso occupando quasi tutta la piana del Liri all’uscita della Valle Roveto. Ciò è stato possibile soprattutto dopo gli anni ’50 con la ripresa economica e l’aumento demografico. Infatti, agli inizi del secolo scorso, e soprattutto prima del devastante terremoto del 1915, l’urbanizzazione di Sora si concentrava in special modo sulle sponde del Liri, dopo la metà del ’900 la città comincia a crescere e nuove costruzioni sorgono lungo le arterie principali (via Napoli, viale San Domenico, via Marsicana, viale XX Settembre, via Roma ecc.), che collegano la città al circondario.

Questo sviluppo esponenziale della città ha sicuramente rotto con il più ordinato piano regolatore imposto negli anni ’20 e ’30 dopo il terremoto delle Marsica, che vedeva la città organizzata a scacchiera e sacrificando molti terreni, destinati all’agricoltura e al pascolo, per realizzazione di moderni quartieri periferici. Un dato interessante in questo senso è la creazione di un vero è proprio quartiere su via Napoli, che avrebbe costituito il primo nucleo abitativo per centinaia di sfollati che dopo il sisma del 1915 erano costretti a vivere in baracche in legno.