Parata di stelle per il premio “Maurizio Maestrelli”

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“Sold out” al teatro Manzoni di Cassino per la consegna dei tredici premi intitolati a Maurizio Maestrelli. Gia un’ora prima dell’inizio del gala piazza Giacomo Diamare era letteralmente invasa di gente: traffico bloccato e grande entusiasmo, tutti in attesa dell’arrivo dei big. Il picco si è avuto poco dopo le ore 20, quando è arrivato Eusebio Di Francesco. Il tecnico del Sassuolo, tra un selfie, un abbraccio, una pacca sulla spalle, ha faticato non poco per raggiungere l’ingresso del teatro. Insomma un autentico bagno di folla, al quale il tecnico pescarese, che i rumors di mercato danno per il prossimo anno sulla panchina della Roma, non si è sottratto. Felice,ovviamente il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, che da buon tifoso romanista gli ha ribadito, all’atto della premiazione,l’augurio di…rivederlo all’Olimpico. “Per chi tifo? Ovvio che io sono pescarese e non posso che tifare per la squadra della mia città. A casa c’è un solo tifoso giallorosso, mio figlio Federico che è cresciuto a Trigoria e ora gioca nel Bologna. Ma se mi chiedete a quale squadra di serie A sono legato, questa è sicuramente la Roma”. Così Di Francesco ha risposto sul palco a Jacopo Volpi che,insieme a Simona Rolandi, ha condotto in modo impeccabile la serata.

Una serata che ha visto salire sul palco altri grandi protagonisti del calcio italiano, con la chicca del vicepresidente della federazione indiana,Subrata Dutta, il quale ha voluto sottolineare il grande sforzo della nazione asiatica nell’organizzare i Mondiali under 17 il prossimo settembre.

Il ds della Lazio, Igli Tare, ha invece ripercorso i suoi dodici anni alla società biancoceleste. “Il più grande colpo? Senza alcun dubbio Keita. Lo abbiamo tesserato a 15 anni e l’anno seguente lo abbiamo inserito in prima squadra,precludendoci anche un posto da extracomunitario. Ed i fatti mi sembra ci stiano dando ragione. Insomma avevamo visto giusto”, Felice ovviamente Stefano Vecchi, fresco reduce dalla vittoria in casa della Lazio.”Una grande soddisfazione per me e per la società dell’Inter, Abbiamo interrotto una serie negativa ed ora speriamo di chiudere bene domenica prossima”. Lo ha premiato Piero Varlese, patron del Real Piedimonte e tifoso nerazzurro doc. Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina,per tanti anni dirigente delle nazionali italiani, ha voluto rimarcare il progetto che ha in mente per la sua Lega, i cui cambiamenti hanno già destato buone sensazioni nelle società.

Il responsabile del settore giovanile della Juventus,Stefano Braghin, ha fatto una interessante disamina sul calcio giovanile,parlando ovviamente dei programmi del club bianconero.

Felice il presidente della Spal,Walter Mattioli,ripartito per Ferrara subito dopo il premio per importanti impegni istituzionali:”Una grande traguardo, raggiunto dopo ben 49 anni. Una gioia indescrivibile, visto che lo scorso anno eravamo ancora in Lega Pro. Siamo fiduciosi e guardiamo al futuro con rinnovato ottimismo”. Riccardo Cucchi, voce storica di Radio Rai, ha regalato alcuni aneddoti della sua lunga e glorioso carriera professionale, raccontando anche della sua fede laziale.  Roberto Zappacosta,vecchia gloria del Sora,ha ritirato il premio per suo figlio Davide,che nella mattinata di lunedì è stato ricoverato in ospedale per i postumi di una botta in faccia.”Davide, unico ciociaro,  ci teneva tanto ad essere qua presente. Purtroppo cause di forza maggiore lo hanno trattenuto a Torino dove sta svolgendo accertamenti”. Soddisfatto anche l’agente Fifa, Giampiero Pocetta, che non ha voluto rivelare le possibili destinazioni dei suoi gioielli Pellegrini, Defrel e D’Alessandro. L’attaccante Bogdani, ex di Reggina, Siena, Verona, Salernitana ed ora ct delle giovanili albanesi, ha parlato dei progressi della sua nazionale. Assenti il ct Ventura, Ciro Immobile e Kaladze (a ritirare il premio il console georgiano Vakhtang Andguladze).

Soddisfatti il sindaco D’Alessandro (“bellissima manifestazione, Cassino ha grandi potenzialità. Ora il nostro obiettivo è la cittadella dello sport e la promozione del Cassino sono certo che darà ulteriori stimoli”) e il presidente del Cassino Calcio, Nicandro Rossi (“La serie D è un punto di partenza, il nostro obiettivo è la Lega Pro. Questa città merita il professionismo”). Intanto il patron del club azzurro ha stretto una importante sinergia con il presidente della Spal, soprattutto nell’ottica di valorizzazione dei giovani. E questo a ulteriore dimostrazione che questi eventi, oltre a dare un respiro mediatico nazionale e internazionale alla città, servono per cementare nuove e importanti amicizie.

D’altronde la cassa di risonanza che determinano i vari organi di comunicazione sia nazionali che internazionali è un dato molto importante: oltre alle varie testate italiane, infatti, la serata del “Manzoni” ha riscosso notevole seguito sui media indiani.

 

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