ALATRI

 

 

alatri

La città di Alatri sorge su una collina bigemina nel cuore della Ciociaria, alle pendici dei Monti Ernici che costituiscono il confine naturale del Lazio con l’Abruzzo.Il vasto territorio alatrense, pianeggiante a sud e montuoso o collinoso per la parte restante, comprende anche l’isola amministrativa di Pratelle, compresa tra il comune di Collepardo e quello abruzzese di Morino, dove si registra l’altitudine massima di 2.064 ms.l.m. (monte Passeggio); da qui degrada fino al minimo di 175 m della piana di Tecchiena, comprend

endo nella sua estensione gran parte del bacino del fiume Cosa, affluente del Sacco che scorre ad est del centro cittadino in direzione nord-sud.Secondo la Carta Geologica d’Italia redatta dal Servizio Geologico d’Italia il territorio alatrense è composto in gran parte da suoli di “calcari granulari bianco-giallastri con grosse rudiste caratteristiche del Senoniano”: inoltre, alcune zone sono formate da calcari giallastri forse appartenenti al Miocene inferiore  ed  ar

enarie argillose o calcarifere e talora gessifere.  Le aree più basse del territorio, come la valle del torrente Cavariccio, sono formate da tufi vulcanici ( pozzolana e peperino). La presenza umana nel territorio di Alatri è accertata dal periodo calcolito. L’archeologo francese Louis-Charles-François Petit-Radel (1756_1836)  pose la datazione della fondazione di Alatri prima della Seconda Colonia Pelasgica, risalente al 1539 a.C..