Al teatro Manzoni una serata da incorniciare

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Una serata da sogno per la città di Cassino. Parterre dei roi al teatro Manzoni per la consegna del “Premio Maurizio Maestrelli”, prestigioso riconoscimento che anche in questa edizione ha registrato un notevole successo.
Prima della consegna dell’ambito trofeo ad aprire la serata l’intervento del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone: “Sono orgoglioso che la città possa ospitare un evento così importante. È un onore avere qui personaggi così importanti”.
La serata, condotta dai giornalisti Rai Jacopo Volpi e Simona Rolandi, è proseguita con la consegna di diversi riconoscimenti: i primi a salire sul palco sono stati i rappresentanti della Nazionale cinese, una delle dodici formazioni che prenderà parte al Lazio Cup: “Ancora una volta – ha detto Alice Yang. – la collaborazione con la MondoSport Events è stata proficua e ne siamo orgogliosi. La nostra rappresentativa è qui per imparare e magari raggiungere un traguardo prestigioso”. Poi è toccato ai padroni di casa del Cassino ritirare una targa ricordo e all’Inter che per bocca del suo allenatore Benoit Cauet si è detta onorata di partecipare al torneo, essendo tra le altre cose, la detentrice del “titolo”. Riconoscimenti anche per Serguei Aleinikov, indimenticato calciatore ex tra le altre della Juventus e Tommaso Miele, fino a qualche mese fa commissario straordinario della Lega Pro.

Dopo tanta attesa il pubblico accorso al teatro Manzoni ha potuto assistere alla premiazione dei personaggi che durante questa stagione si sono distinti per qualità e valori espressi. Il primo a salire sul palco è stato Stefano Filucchi, vice presidente del Cagliari, arrivato a ritirare il riconoscimento della società sarda. Poi è toccato a Sandro Sabatini: “Sono felice di ricevere questo premio – ha detto il giornalista Mediaset – è davvero un piacere essere qui. La comunicazione nel mondo del calcio è cambiata notevolmente, ma penso che sia un bene”.
Moreno Longo, tecnico del Torino Primavera, ha ricevuto il premio dalle mani di Alessandro Natalizia, granata doc, rilasciando dichiarazioni importanti: “Purtroppo nel settore giovanile italiano ci sono troppi allenatori che pensano solo ai risultati e non alla crescita dei ragazzi”.
Non è mancato all’appuntamento neanche Luca Paganini, calciatore del Frosinone e testimonial del torneo: “È un piacere essere qui. Purtroppo la stagione non si è conclusa come ci auguravamo ma tutti hanno visto quanto abbiamo lottato e credo che questo sia stato apprezzato”.
Direttamente dall’Inghilterra, invece, Nicola Salerno, ds del Watford: “La Premier League è qualcosa di eccezionale. Purtroppo lontana anni luce dall’Italia”. Premio Maurizio Maestrelli poi per Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, neopromosso in serie A: “Abbiamo scritto una pagina storica del calcio italiano. Juric? Ha tante richieste, saremmo felici se restasse con noi ma non credo sia facile”. Tempo di calciomercato anche con il procuratore Pietro Chiodi: “Radu?Ha un contratto ancora per molto tempo, rimarrà alla Lazio”.
Finale tutto da vivere con altri tre importanti premi. Primo, in ordine di tempo, Antonio Cabrini. L’allenatore della Nazionale italiana femminile ha commentato così sul palco: “Allenare le donne è tutta un’altra cosa rispetto agli uomini ma sono sicuro che questo settore sia in crescita”.
Dopo il campione del mondo un’altra figura importante del calcio italiano, Renzo Ulivieri, presidente A.I.A.C. che ha sottolineato l’importanza di tornei come il Lazio Cup, eventi importanti per la crescita dei “nostri” ragazzi.
A chiudere il premio a Michele Uva, direttore generale della Figc: “Ringrazio la giuria per questo importante riconoscimento. Stiamo facendo il possibile per organizzare le due finali di Champions League , maschile e femminile, sperando di fare un’ottima figura”.
Sipario abbassato e appuntamento al prossimo anno per una nuova emozionante edizione del premio dedicato alla memoria di Maurizio Maestrelli.